Mo-Movi e l’arte

Salute, movimento e cultura

Il Centro del Movimento ha scelto di unire i suoi piani di allenamento, i suoi moderni macchinari con la cultura e l’arte degli artisti del territorio.

 

In questa sezione troverai raccolte alcune immagini e informazioni delle esposizioni temporanee ospitate all’interno del centro.

“Figure ancestrali” di Franco Valsangiacomo

L’intangibile tra arcaico e presente – Esposizione temporanea fino al 30 giugno 2018.

 

Nato nel 1951, l’artista si diploma in pittura all’Accademia di Brera nel 1975. Grazie allo scenario culturale e alle avanguardie che lo circondano Franco Valsangiacomo da subito presenta un carattere marcatamente plastico, scultoreo che lo portano a confrontarsi costantemente con la figura umana.

 

Approfondimenti e variazioni trasportano l’artista nell’interpretazione della condizione umana in generale, delineando una connessione costante tra ancestrale e moderno consumismo.

 

La monumentalità delle figure di Valsangiacomo, data da immagini tenui ferme nel tempo, evidenziano distanza mistica e nel contempo desiderio vitale.

“Colore in movimento” di Sergio Morello

L’azione armonica della materia – Esposizione temporanea fino al 31 dicembre 2018.

 

Nato a Chiasso il 23 febbraio 1937, inizia gli studi di arte applicata a Ginevra, frequenta il Liceo artistico e l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano diplomandosi nel 1970.

 

A Milano parte- cipa al movimento studentesco del ’68 che è l’ultimo sussulto rivoluzionario dell’Europa del Novecento, deducendo l’uso della pittura come strumento di denuncia sociale. Tra il l970 e il l976 espone in diverse mostre in Italia in particolare a Milano.

 

Al rientro in Ticino, l’esigenza dell’espressività artistica fine a sé stessa, lo induce a liberare il colore nello spazio ambientale attraverso installazioni di Land art.

Dal 1990, considera la necessità di ricomporre la continuità narrativa del linguaggio pittorico, ricostituendo la superficie per recuperarne la sua specifica peculiarità di rendere visibile l’invisibile.

 

Dall’inizio del 2000 la nuova pittura si focalizza sulla ri- cerca del colore dell’aria, dell’acqua e della terra. Dipinge su tavole di legno piatte e curvate riaffermando il “fare pittura” per il futuro.